design visivo.

Il corso di design visivo

Due anni di formazione a tempo pieno più una pratica lavorativa di stage, prima di ottenere il diploma.


Durante il primo anno affronti e si rafforzi le competenze di base che comprendono lo studio della progettazione di interfacce comunicative (user interface design), il disegno progettuale creativo (sketching), l’illustrazione, le basi di animazione e il video.


Introduciamo in seguito i temi specifici relativi alla creazione di prodotti digitali approfondendo la progettazione interattiva (interaction design), la programmazione per il web, il gaming (coding), la visualizzazione di dati (data visualization), la grafica 3D, le basi della gestione dell’audio.


Pratichi la progettazione orientata all’utilizzatore (user experience design), la comunicazione e il social media marketing, lo sviluppo narrativo della stessa comunicazione (storytelling e storyboarding), la progettazione dei contenuti (content design) e la gestione dei progetti (project management).


Dal secondo semestre del primo anno, in modo graduale, inizi a lavorare su progetti multidisciplinari che affrontano, attraverso l’apprendimento delle metodologie di ricerca, la sperimentazione e la creazione di prototipi.

 

Nel secondo anno, in base dell’indirizzo di approfondimento che scegli, puoi avvicinarsi ai campi di approfondimento specifici quali la progettazione avanzata per Web, lo sviluppo di App, lo sviluppo di progetti di Gaming, la Motion Graphic, la Computer animation.

 

La fase finale della formazione in Design visivo è dedicata allo stage in azienda presso imprese e studi selezionati, con l’obiettivo di metterein pratica degli approfondimenti acquisiti.

 

Discipline Visive

Visual e UI design

In questa materia si tratteranno le basi della progettazione grafica di interfacce per supporti digitali: siti web, app, contenuti social e elementi grafici per animazioni e gaming.

Si imparerà a comprendere le tecnologie e gli strumenti necessari per la realizzazione e gestione degli elementi grafici.

Dopo una prima fase di introduzione alla materia e alle competenze seguiranno molti esercizi pratici puntuali ed esercizi multidisciplinari.

Basi dello sketching e dell’animazione

In questo corso si affrontano le tematiche basilari per la costruzione di un immagine a partire dall’uso di carta e matita, fino ad arrivare nelle fasi più avanzate tramite l’interazione con software quali Adobe Photoshop. Alcuni temi trattati saranno: costruzione di prospettive ed assonometrie, anatomia base, tecniche e regole di comunicazione & design, pianificazione di uno storyboard.
Sono previste lezioni teoriche alternate a quelle pratiche, che possono comprendere anche lo sviluppo di prodotti simulando situazioni professionali.

Discipline progettuali

Progettazione di prodotti digitali (Digital Product Design)

Nella materia sono racchiuse le principali tematiche indispensabili per il buon design di siti, app, giochi e ogni altro contenuto digitale. Si impara a: analizzare e pianificare il progetto, valorizzare la qualità di esperienza dell’utilizzatore (UX design), supportare e concretizzare la creatività (design thinking), rendere intuitivo l’uso (Interaction design). Il flusso passa dalla ricerca e ispirazione, alla progettazione, alla creazione di un prototipo.


Comunicazione e dati per i media

Durante il primo semestre del primo anno, al ritmo di un incontro a settimana, gli studenti dovranno assimilare i concetti alla base delle strategie di comunicazione più efficaci, per poi applicarli autonomamente:

il che significa essere in grado di riconoscere i dati e le informazioni importanti in qualsiasi campo dello scibile, dei processi e delle attività umane, di gerarchizzarli opportunamente, di identificare errori di ragionamento e/o di impostazione durante il lavoro di revisione delle soluzioni comunicative già operative, e proporre soluzioni di visualizzazione alternative argomentate opportunamente.


Poichè i designer visivi producono contenuti che vengono diffusi tramite differenti canali digitali online, durante il secondo semestre si approfondiscono anche l'uso dei social e delle piattaforme di condivisione, le statistiche e i dati, con esercizi pratici sui social media e strumenti di analytics.


Discipline pratiche

Basi di programmazione Web

Nel corso basi della programmazione web si impara a sviluppare un sito web. In particolare si impara il linguaggio html che permette di creare la struttura di una pagina, i fogli di stile che danno uno stile ad un documento web ed infine il linguaggio di programmazione javascript che rende un sito interattivo e dinamico.
Durante il secondo anno si utilizza uno dei più importanti framework di nome Bootstrap e alcuni dei principali CMS.

Motion design, Motion Graphics e Data visualization

L’insegnamento dei differenti moduli di AfterEffects (AF) è distribuito sul oltre due semestri al fine di poter utilizzare lo strumento come supporto alla progettazione ed elaborazione nell’ambito del compositing, della gestione e applicazione degli FX, del Motion Tracking, dell’animazione keyframing e dell’animazione 2D supportata da Rigging avanzato. Questo, senza trascurare l’apprendimento dell’uso di espressioni matematiche che, in AfterEffects, si basano su Java Script. AfterEffects consente di concepire e generare prodotti animati i cui campi di applicazione sono trasversali a molteplici settori applicativi che vanno dal video sino allo sviluppo di animazioni vettoriali in formato HTML per il Web.
Gli ambiti di che danno il nome alla materia sono quindi attraversati tramite una pratica basata su progetti e micro-progetti sovente condivisi con altre materie quali Gaming, animazione 3D, video e Web.

Visualizzazione e basi di animazione digitale 3D

La materia si sviluppa su oltre due semestri dove vengono affrontati progetti di formazione guidati di difficoltà crescente e si basa principalmente sull’apprendimento di Autodesk Maya. Maya è uno degli applicativi 3D più diffusi a livello professionale poiché aperto ad un uso trasversale dell’immagine di sintesi.

Il programma di formazione prevede un percorso che contempla la visione di tutti i principali moduli operativi di Maya. Vengono perciò affrontate tutte le fasi pratiche che portano all’elaborazione di prodotti 3D dando particolare rilevanza alle modalità di produzione che variano a dipendenza del campo applicativo per cui l’immagine di sintesi viene prodotta. La materia affronterà quindi le varie tecniche di modellazione, di animazione keyframing, di lighting e shading sino alla gestione di base della character animation.

Gli esercizi guidati, nelle fasi avanzate della formazione, saranno poi sostituiti da progetti pratici condotti anche in team e sovente condivisi in modo interdisciplinare con altre materie quali le basi dello sketching, Motion design e compositing con AfterEffects, sviluppo Gaming in abbinamento a Unity per lo sviluppo dei contenuti 3D e in fase di finitura di vari prodotti animati si intensificano le interazioni con le materie dedicate al montaggio e alla sonorizzazione.


Concezione e sviluppo Gaming

Lo sviluppo nel campo gaming consiste nella creazione di esperienze d’intrattenimento interattive nelle quali l’utente viene stimolato alla partecipazione per determinare in prima persona l’andamento della situazione proposta.

Il designer dell’interattività è colui che progetta e realizza app, videogiochi, configuratori ed installazioni multimediali, utilizzando competenze artistiche per la creazione dei contenuti audiovisivi e competenze di programmazione per l’implementazione dell’interattività


Basi della sonorizzazione

George Lucas sostiene che il suono costituisca il 50% dell’esperienza di guardare un film.

Nel contesto della produzione multimediale (video, animazione, gaming), il suono, tramite il lavoro di sonorizzazione, permette di dare voce alle immagini, enfatizzandone il contenuto emozionale per creare e/o facilitare la connessione con il pubblico.
Grazie al suono si possono dare vita a magnifiche illusioni che trasportano lo spettatore in un mondo, talvolta iper realistico, rendendo la realtà ancora più vera e dettagliata, talvolta di totale fantasia, alterando completamente le regole della percezione.

Fotografia e video digitali

Parte integrante della materia è l’apprendimento del software di montaggio video Adobe Premiere.
L’apprendimento delle funzioni principali del programma permetteranno in seguito allo studente, nelle parti pratiche della materia, di lavorare su filmati di breve metraggio intervenendo sul montaggio, l’editing e il color correction. La formazione si orienta verso filmati di corta durata sempre più richiesti come ad esempio nell’ambito dei prodotti presenti nel web.

 

Le regole della grammatica filmica

Il cinema è un linguaggio estremamente codificato e, come qualsiasi altro linguaggio, presenta regole grammaticali e sintattiche. Lo studio e l’analisi di tali regole consente al corsista di ragionare criticamente sull’impiego delle inquadrature (in particolare piani e campi) e successivamente del montaggio nelle diverse situazioni narrative. Al termine del corso di analisi e grammatica filmica, il corsista sa scegliere e impiegare in maniera critica le varie tipologie di inquadratura e di montaggio nella progettazione e nella realizzazione dei propri progetti audiovisivi.


Le fasi della scrittura filmica

Il corso intende fornire strumenti utili a chi si avvicina alla scrittura filmica. La sceneggiatura è il film sulla carta, un documento scritto che preesiste al film a che presenta tratti di progettualità dell’opera audiovisiva che si vuole realizzare. Si tratta dunque di un processo che prevede varie fasi che vanno dall’individuazione di un tema, alla ricerca di un soggetto, fino alla fase finale del découpage tecnico.


Informazioni

 

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Via Brentani 18
6900 Lugano

tel. +41 (0)91 815 20 11
decs-csia.sssaa@edu.ti.ch

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