design di prodotto.

Il corso di design di prodotto

Il curriculum prevede 2 anni di studio intensivo, nonché un periodo di pratica lavorativa presso imprese e studi crativi: partner selezionati in Svizzera e all’estero.


Sono previste lezioni in aula, workshop pratici e lavori progettuali integrati nel percorso formativo regolare. Il programma integra conferenze e incontri ed è diretto e coordinato da docenti professionisti nei campi dell'industrial design, dell’ergonomia, della grafica digitale.
Sono previsti lavori individuali e di gruppo, ricerche e presentazioni di progetti nonché prove di valutazione in tutte le materie del corso. Attualmente questa formazione integra anche l’apprendimento del disegno 2D e 3D, per completare l’acquisizione e l’esercizio delle competenze compositive e creative.

 

Elementi di semiologia

Il corsista ha l’occasione di acquisire e vivere l’esperienza progettuale nel settore dell’Industrial design in modo interdisciplinare. Le lezioni sono improntate a favorire il passaggio delle competenze fra le diverse materie e discipline che collaborano ai progetti, traducendo in pratica l’esperienza creativa.


La dinamica delle lezioni valorizza le esperienze dei corsiti, tracciando i collegamenti che uniscono queste conoscenze con le competenze che si stanno acquisendo (relative a temi come il marketing e alla metodologia progettuale) per rendere viva l’esperienza di progetto: acquisendo un vocabolario condiviso e una migliore consapevolezza del proprio agire come designer.

 

 

 

Cultura professionale

Inglese

Questo corso consiste nell'insegnamento dell'inglese per chi parla inglese come una seconda lingua, nel loro primo anno di studio presso SSSAA. Questo corso è progettato per stabilire e garantire, che gli studenti migliorino le loro competenze linguistiche in inglese, in tre aree chiave:


1) gli studenti devono acquisire una conoscenza dei concetti grammaticali chiave in inglese

2) gli studenti devono espandere le loro abilità di vocabolario in particolare nelle aree che sono rilevanti per il loro campo di studio alla SSSAA

3) gli studenti devono acquisire strategie di comunicazione che possono utilizzare per parlare, leggere e ascoltare.


Il miglioramento delle prestazioni in queste tre aree chiave, prende in considerazione anche le situazioni pratiche in cui gli studenti si troveranno potenzialmente a dover affrontare nelle loro future professioni, in base al campo di studio scelto.

Marketing

L’acquisizione delle conoscenze di base sul contesto economico commerciale rappresentano l’ambito operativo con il quale ogni designer è chiamato a confrontarsi. Questo modulo ci confronta con la realtà che circonda, che anticipa e che motiva la progettazione di beni materiali. Il contesto di applicazione e gli esempi portati ci permettono di acquisire una visione sistemica del modello di marketing e del suo funzionamento (ovvero delle politiche di orientamento delle aziende al mercato e al cliente). La padronanza dei concetti di base della materia, l’acquisizione e la pratica di un vocabolario condiviso, la capacità operativa in ambito progettuale ci permetteranno di strutturare e gestire i flussi processuali con consapevolezza e cognizione di causa, esercitando il lavoro individuale, il lavoro in gruppo, nonché imparando le basi delle relazioni con i futuri partner operativi (fornitori, professionisti specializzati, enti committenti, acquirenti finali ecc.).

Storia della grafica, del design e dell’architettura

La presentazione e l’analisi dei principali sviluppi stilistici e funzionali, dei materiali e delle tecnologie, evidenzia i fattori più importanti che hanno caratterizzato la cultura del prodotto industriale durante il 20° secolo.

L’illustrazione di luoghi, designer ed aziende durante le diverse epoche, rappresentano ulteriori elementi importanti per la comprensione degli sviluppi storici nell’ambito del progetto. Lo studio dell’evoluzione del design completa la panoramica sulla trasformazione della tecnica e dell’estetica nel corso dei secoli passati, con uno sguardo a sviluppi futuri.


Elementi di semiologia

Il corsista ha l’occasione di acquisire e vivere l’esperienza progettuale nel settore dell’Industrial design in modo interdisciplinare. Le lezioni sono improntate a favorire il passaggio delle competenze fra le diverse materie e discipline che collaborano ai progetti, traducendo in pratica l’esperienza creativa.
La dinamica delle lezioni valorizza le esperienze dei corsiti, tracciando i collegamenti che uniscono queste conoscenze con le competenze che si stanno acquisendo (relative a temi come il marketing e alla metodologia progettuale) per rendere viva l’esperienza di progetto: acquisendo un vocabolario condiviso e una migliore consapevolezza del proprio agire come designer.

Conoscenze tecnico-professionali

Tecnologia e scienza dei materiali

La conoscenza dei materiali è la base del processo di materializzazione di un design.

Nel primo anno si affrontano concetti di base sui materiali e sulle loro proprietà  ed i materiali plastici e quindi nel secondo  ii materiali compositi, metallici, ceramici e legno andando sia a comprendere la loro struttura che le tecnologie tipiche di trasformazione.


Elementi di ergonomia

IL corso inizia con cenni storici che spiegano come nata l’ergonomia,  come si è evoluta e espansa negli ultimi decenni.  Poi si introducono le basi  dell’ ergonomia , dell’ usabilità e come si progetta un prodotto basandosi sull’approccio UCD ( User Centered Design)

Le lezioni teoriche sono  accompagnate da esempi concreti e casi studio effettuati  in design studios di aziende mutinazionali.

Le lezioni di ergonomia  spiegano le definizioni e I principi fondamentali dell’ ergonomia fisica, cognitiva e sociale.

L’ergonomia fisica/ antropometria è la branca dell’ergonomia che si occupa delle dimensioni e delle forme del corpo umano  per la determinazione delle differenze dimensionale fra le persone  ed I gruppi al fine di delineare degli standard applicabili  nella progettazione degli oggetti.

La progettazione di qualsiasi artefatto necessita di queste informazioni . Prima di iniziare un progetto  dobbiamo porgi domande chiave : per chi stiamo progettando?quali sono le misure importanti?  progettiamo per l’uomo medio o per gli estremi?  E’ quindi necessario imparare estrapolare i dati antropometrici  rilevanti : sia dati statici , dinamici e funzionali. Questi dati possono essere estrapolati da  testi specialistici e/o  software  e/o da misure dirette fatte sul campo. 

L ‘applicazione dell’ ergonomia è un vero e proprio processo che ha come fulcro l ‘utente che deve essere coinvolto in tutti gli steps di progettazione. (UCD) 

Capire chi sono gli utenti (identificazione degli utenti primari e secondari), quali attività gli utenti svolgono con il prodotto definito , il processo e il contesto d’uso saranno approfonditi , facendo esercizi in classe su casi pregressi e/o legandosi a progetti dati dalla scuola.

Questi esercizi definiscono quali sono i bisogni degli utenti ( espressi o latenti) che sono la base per  definire i requisiti progettuali. L’identificazione dei bisogni sono solo l’inizio dell’intera progettazione e richiede un continuo coinvolgimento dell’utente. 

A questo fine è necessario apprendere  le nozioni basi delle metodologie usate nel UCD  per esempio come effettuare ricerche per valutare i primi concetti, prototipi e prodotti (test di usabilità)  finali per identificarne sia i punti di forza che di debolezza per un continuo miglioramento del progetto.

Lezioni più specifiche verranno effettuate  per apprendere come progettare le interfacce di prodotto , definizione dei modelli mentali , i livelli di interazione  e capacità di visualizzare il principale  flusso delle informazioni sia come input e output per l’utente.


Industrial design

Industrial design

La disciplina “Industrial design1” (primo anno) è programmata già nelle prime fasi della formazione di “Technical Industrial Design” e lo svolgimento delle lezioni è pianificato nel primo e secondo semestre dell’indirizzo stesso. Le finalità della materia sono quelle di sensibilizzare il corsista su cosa è il Design e come nasce un prodotto avvicinandolo alle problematiche della progettazione e al modo di affrontarle. La formazione introduce in modo graduale al processo e al metodo creativo del Design con l’intento di sviluppare la creatività del corsista e il suo senso estetico ma anche la capacità e l’attitudine ad affrontare l’atto progettuale attraverso la definizione e l’uso di percorsi logici e analitici che gli daranno modo, più avanti, di accostarsi ad obiettivi complessi di progettazione.

L’obiettivo propedeutico di “Industrial design” è perseguito attraverso l’attuazione di differenti e successive fasi, dapprima basandosi sull’analisi di prodotti esistenti, della loro estetica e funzionalità poi, il corsista verrà accompagnato nella progettazione di prodotti in cui il percorso di gestione della metodica creativa può essere definito “semplice”.

Su queste esercitazioni guidate, lo studente avrà il modo di comprendere elementi base e fondamentali da considerare nel processo di ideazione di un prodotto industriale quali il semiotico, il funzionale, il percettivo, il cromatico, il tecnologico, ecc…

Le competenze acquisite dal corsista nei confronti del Design vanno, sui due semestri, a soddisfare esigenze propedeutiche ai livelli superiori di formazione e corrispondono ad un livello di sensibilizzazione sufficiente per coprire ad esempio quelle necessarie cognizioni “estetiche” atte ad affrontare elaborati esecutivi, tramite i differenti applicativi informatici insegnati, ma in modo che essi siano qualitativi sotto gli aspetti citati.

 

Ingegnerizzazione e industrializzazione

Il technical industrial designer ha il compito di interpretare il design e progettare la sua materializzazione nei suoi dettagli costruttivi in modo che questo possa essere industrializzato e quindi prodotto nel mondo reale. 

Nel corso si trattano delle basi teoriche e si affrontano dei progetti via via più complicati che pongano di fronte alla necessità di trasformare alla luce dei vincoli dati da materiali, tecnologie di trasformazione ed esigenze tecniche-funzionali il design visivo e di concept in un progetto di prodotto reale e realizzabile con le tecnologie esistenti rispettandone i vincoli.


Concezione grafica

Elementi di grafica

 Introduzione alle conoscenze e competenze della psicologia e

dell’educazione visiva delle forme: quadrati, cerchi e triangoli e le loro variazioni di famiglia. Le loro combinazioni: rettangoli+triangoli = rombi? Cerchi/ellissi+triangoli = ruote?, ecc. Caratteristiche oggettive delle forme: matematica e geometria alla base della progettazione del prodotto. Caratteristiche soggettive delle forme: cosa

trasmettono/indicano a livello soggettivo/emozionale le forme in oggetto?


Grafica di presentazione per industrial design

Le nozioni di grafica vengono applicate alla composizione del portfolio di presentazione. L'obiettivo è di avere un portfolio digitale e stampabile, ma anche saper mostrare il proprio lavoro attraverso un sito, i siti di settore, i social network, nonchè durante le presentazioni.

Si lavora quindi anche sulla ricerca finalizzata all'ispirazione estetica e alla , comprendendo: come progettare la struttura, come comporre contenuti coerenti e funzionali, come progettare per il digitale.


Tecniche tradizionali

Disegno tecnico e rilievo del prodotto

L’obiettivo della disciplina “Disegno tecnico e rilievo del prodotto” è quello che il corsista conosca la giusta metodologia per effettuare un corretto rilievo di un oggetto già prodotto o di un il modello fisico di un prototipo sapendone individuare gli elementi da osservare, misurare e trascrivere. Qui il corsista affronterà con metodo le differenti fasi che costituiscono il rilievo, partendo da quelle analitiche e d’osservazione necessarie per definire, dell’intero oggetto, quali siano le parti da trascrivere, la misurazione e la “trascrizione” delle quote rispettando le norme imposte al disegno tecnico rappresentando correttamente le differenti viste, spaccati, dettagli, ecc… dell’oggetto in esame. La disciplina programma l’insegnamento dei suoi contenuti partendo dal principio che il corsista entrato nell’indirizzo Technical Industrial Design già possiede nozioni sul disegno tecnico da finalizzare però alle esigenze specifiche del design.

“Disegno tecnico e rilievo del prodotto” inizia e si esaurisce sul primo semestre poiché è materia ausiliaria a quelle di progettazione in cui il corsista applica in modo autonomo le metodologie apprese sia nelle fasi d’analisi sia in quelle di progettazione.

Rendering

Acquisire attraverso questa disciplina, le tecniche di rappresentazione di un prodotto, utili alla visualizzazione dei concetti in fase di sviluppo creativo. Approfondire quelle capacità espressive attraverso il disegno a mano libera, al disegno prospettico, alle proiezioni ortogonali ed assonometrici.

Attraverso il disegno, si dovrà sapere mostrare parti tecniche e strutturali, evidenziare la materia con texture e finiture superficiali, esaltando aspetti formali e funzionali che caratterizzano un prodotto. Questo sino all’impiego di tavolette grafiche digitali che consentono di enfatizzare ed esaltare il proprio concetto di prodotto in tutti i suoi contenuti, nel processo progettuale.


Trattamento dell'immagine 2D-3D

Trattamento dell'immagine

Poter disporre delle competenze necessarie per intervenire ed elaborare immagini digitali è una necessità fondamentale per il designer. Adobe Photoshop è diventato uno standard per questo tipo di pratica ed è il soft di riferimento per la materia. Le lezioni prevedono una panoramica sulle funzionalità del software e l’acquisizione di approcci e modalità per poter operare in modo efficace nell’elaborazione di immagini. Le competenze apprese durante la materia “Trattamento dell'immagine“ saranno poi praticate in modo trasversale anche nelle altre discipline previste della formazione.  


Visualizzazione e rendering digitale

L’elaborazione di visualizzazioni digitali e una fase operativa che di regola si piazza nei momenti finali della progettazione di un prodotto industriale, ma elaborati visivi tridimensionali sono sempre più un valido strumento di verifica formale e strutturale che interviene lungo lo stesso percorso di progettazione.

Da alcuni anni KeyShot è divenuto lo strumento più diffuso nel campo del design di prodotto.

KeyShot consente infatti la realizzazione di rese fotorealistiche in tempi relativamente contenuti. L’apprendimento di questo applicativo e delle metodologie di visualizzazione fotorealistica 3D sono trattate lungo tutto l’arco della formazione integrandosi sui molteplici progetti interdisciplinari che seguono le prime fasi d’introduzione alla materia basate su esercitazioni guidate. 


Modellazione digitale

Alias

Autodesk Alias è un applicativo di modellazione tridimensionale concepito in modo particolare per il designer

e sviluppato su suggerimenti di numerosi teams in che operano in settori quali il transportation design e il product design. Alias si basa principalmente sulla modellazione tramite superfici che vengono definite di classe-A per la loro accuratezza. La libertà di utilizzo di questo complesso applicativo è raggiunta dall’allievo tramite un percorso costellato da numerosi tutorials che pongono particolare attenzione all’elaborazione di superfici di stile che siano integrabili in un concreto processo produttivo. Gradualmente, l’uso di Alias affiancherà quello di Creo (ProE) su progetti pratici che si svilupperanno su varie tematiche legate alla progettazione del prodotto industriale.


Maya

Autodesk Maya è il software di riferimento per la modellazione poligonale, l’animazione 3D ed in generale per la gestione di scene tridimensionali complesse. Grazie alla sua versatilità può essere uno strumento estremamente utile anche nell’ambito del design del prodotto come supporto ad altri software più tecnici, per consentire una gestione più completa delle produzioni digitali, permettendo la realizzazione di animazioni di showcase e la gestione del texturing complesso.


Creo PTC

Creo, è indirizzato all’ambito che professionalmente viene chiamato Computer Aided Design and Manufacture (CAD/CAM). L’obiettivo di questa materia, è quella di acquisire le conoscenze e le capacità di impiego, nei vari ambiti progettuali, che uno strumento 3D contemporaneo di questa tipologia, oggi consente. Sviluppo di modelli tridimensionali, da forme più semplici, a manufatti sempre più complessi, rivolti al panorama generale dei prodotti industriali. Agire quindi, attraverso problematiche esecutive, fattibilità e limiti produttivi, sempre più mirati, integrando in maniera fondamentale lo strumento informatico, all’interno del percorso progettuale di un prodotto.


Informazioni

 

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d'arte applicata (SSSAA)

 

Centro scolastico per
le industrie artistiche (CSIA)
Via Brentani 18
6900 Lugano

tel. +41 (0)91 815 20 11
decs-csia.sssaa@edu.ti.ch

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